Free Congo

La resistenza del popolo congolese non si ferma.

tackle - 01/07/2026

Contenuto esclusivo di CAN Movement Milano x tackle

CAN Movement Milano nasce come chapter di CAN Movement (Congo Accountability Network), una rete globale ispirata ai principi del BDS (Boicotta, Disinvesti, Sanziona). Oggi è attivo soprattutto sui social, con l'obiettivo di crescere.

Lumumba, primo ministro del Congo indipendente, voleva restituire il Paese al suo popolo e porre fine allo sfruttamento coloniale. Per questo fu assassinato con la complicità di Belgio e USA: un simbolo di un colonialismo che ha solo cambiato forma.

L’assassinio di Lumumba è il simbolo di ciò che il Congo continua a subire, ovvero lo sfruttamento delle risorse, il silenzio internazionale e la violenza impunita. Fare attivismo oggi significa portare avanti la sua richiesta di verità e giustizia.

La nazionale congolese è molto più di una squadra: è uno dei pochi spazi in cui il popolo si ritrova unito, orgoglioso e visibile al mondo. In un Paese segnato dal conflitto, tifare diventa un atto politico: “esistiamo, resistiamo, siamo qui”.

L’attivista-tifoso unisce l’amore per il Congo all’impegno per cambiarlo. Michel Nkuka Mboladinga (Lumumba Vea) non ha potuto assistere alla sfida con l’Uzbekistan per il visto negato, ma un altro tifoso ha preso il suo posto. Il Congo si è qualificato lo stesso. La resistenza anche...

Il Congo è il Paese più ricco di minerali al mondo, ma tra i più poveri e colpiti da conflitti. Questo paradosso è il risultato di decenni di sfruttamento sistematico, sostenuto da interessi internazionali che preferiscono il silenzio alla giustizia.

I grandi media riducono spesso il Congo a guerra o carestia senza spiegarne le cause. Noi vogliamo mostrare il legame tra smartphone e miniere congolesi, tra minerali e bambini soldato, tra colonialismo storico e crisi attuale. Il Congo non è una tragedia inevitabile, ma costruita e, quindi, decostruibile.

Questa consapevolezza passa anche attraverso gesti simbolici, come quello del nostro logo, portato avanti per primi dai calciatori congolesi: mano sulla bocca e dito alla tempia. La mano sulla bocca rappresenta il silenzio della comunità internazionale di fronte a un genocidio che dura da oltre 30 anni.

Il dito alla tempia ricorda i milioni di congolesi che vivono sotto la minaccia della violenza armata e le oltre 15 milioni di vittime dall’inizio del conflitto. Un gesto. Un messaggio: Free Congo.

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