Josimar José Évora Dias "Vozinha"

Non poteva mancare un approfondimento sullo sportivo del momento.

tackle - 04/07/2026

Nasce il 3 giugno dell'86 durante i mondiali in Messico (che vincerà poi l'Argentina).

Inizia a giocare nel suo paese natale e la sua prima esperienza all'estero è nel campionato angolano. Nella sua nuova squadra, però, c'era già un altro Josimar e la dirigenza decise di scrivergli sulla maglia “Josimar II”.

Lui rifiutò e chiese di farsi mettere il suo nome d'arte, Vozinha, che in portoghese vuol dire “vecchietta”; questo perché durante la sua infanzia stava sempre dai nonni, dato che i genitori erano spesso al lavoro.

Ottiene il primo contratto da professionista a 29 anni, in un club moldavo. Poi gioca in Portogallo, Cipro, Slovacchia e, nel 2024, torna in Portogallo in Serie B al Chaves.

L'esordio in nazionale è datato 2012 e con Capo Verde disputa 4 edizioni della Coppa d'Africa ('13, '15, '21, '23).

Arriva al mondiale da perfetto sconosciuto e teoricamente se ne sarebbe dovuto andare rimanendo tale, invece la prima partita è già storia: come Shilton e Zoff esordisce a 40 anni suonati e rimane imbattuto contro la Spagna di Yamal e co. Poi Uruguay e Arabia Saudita (altro cleen sheet), e addirittura 2° posto nel girone per un popolo di circa 530.000 abitanti.

Ai sedicesimi l'Argentina, quindi per ricapitolare: esordio contro i campioni d'Europa ed esordio alla fase ed eliminazione contro i campioni del Mondo.

La partita, da copione, la sblocca Messi ma per l'Argentina non sarà una vittoria facile contro una squadra che ha messo in campo veramente tutto quello che aveva da dare, e forse anche qualcosa di più.

Non scontato anche il suo bel modo di fare davanti alle telecamere, insomma, in questo Mondiale pieno di contraddizioni in un paese ospitante (USA) falso e malvagio, Vozinha ci farà tornare in mente una bellissima serata di calcio, un ricordo felice.