
Orjan Nyland
Il gigante norvegese che ha fermato il Brasile.



Nato nel 1990 a Volda, in Norvegia, inizia a giocare proprio per la squadra della sua città. Poi, curiosamente, dopo 5 anni sempre in Norvegia ma in un altro club, va al Tokyo Fc per 3 anni e poi al Seoul, sempre per 3 anni.
Dopo l'esperienza in Asia vola in Inghilterra, dove giocherà per Aston Villa, Norwich, Bournemouth e Reading, sempre facendo il secondo.
Nel 2022 si trasferisce al Lipsia e disputa solamente 2 partite. Dal 2023 al 2026 gioca al Siviglia, dove torna a giocare (i primi due anni da titolare, l'ultimo ancora riserva) e attualmente è senza squadra.
Arriva al suo primo mondiale con più presenze in nazionale che con il club nell'ultima stagione; è lui il titolare in nazionale da 5 anni.
In questo mondiale ha parato di tutto: contro la Costa d'Avorio ai sedicesimi, ma soprattutto contro il Brasile agli ottavi, parando un rigore e facendo un miracolo su un possibile autogol incredibile, dove ha mandato la palla sul palo.
Chissà se lo vedremo in Europa o tornerà in giro per il mondo con il club. Tra due anni, potrebbe pensare anche di esordire per la prima volta ad un europeo, con la sua Norvegia.
Nel palmarès vanta 3 Coppe di Norvegia, 1 Campionato norvegese, 1 EFL Championship e una Coppa di Germania, ma questo Mondiale per Nyland vale più di ogni trofeo e adesso in Norvegia si sogna in grande.
E se è vero che "puoi sbagliare moglie, ma non il portiere e l'attaccante", il CT Solbakken per quanto riguarda la scelta calcistica può stare tranquillo.
