
Sestese Calcio
Intervista esclusiva a Filippo Giusti, dirigente della Sestese Calcio. Una realtà con 80 anni di storia, profondamente legata al proprio territorio e con lo sguardo rivolto al futuro.
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Abbiamo intervistato Filippo Giusti, dirigente della Sestese Calcio. Una realtà con 80 anni di storia, profondamente legata al proprio territorio e con lo sguardo rivolto al futuro. Tra giovani, crescita e nuovi progetti, ecco cosa ci ha raccontato...Buona lettura!
tackle: La Sestese appare come un club fortemente identitario, con un'anima fiera e ben riconoscibile. Inoltre dopo il recente e profondo restyling dello Stadio Stadio "Piero Torrini", potete contare su un impianto sportivo unico e davvero all'avanguardia. Quanto è importante disporre di una "casa" di altissimo livello e quanto lavoro c'è dietro la sua gestione quotidiana?
Filippo Giusti: Investire nell' impianto è da sempre un nostro mantra. Crediamo che questo rappresenti un plus. Non a caso, fra i primi club in Italia, abbiamo assunto in gestione il Torrini nel lontano 1997 e nel 2003 abbiamo iniziato a investirci apportando continue migliorie anno dopo anno.
Questo implica essere molto attenti anche alla manutenzione. Ogni giorno uno staff dedicato provvede a tenere in ordine e fruibile ogni angolo dell' impianto per offrire ai tesserati, alle loro famiglie e agli ospiti un ambiente gradevole, funzionale e comodo in cui possano sentirsi completamente a loro agio.
A noi piace pensare che dentro al Torrini c'è un mondo. Un mondo che vale la pena vivere e scoprire.




tackle: Passando alla Prima Squadra, quest'anno tornerete nel Girone B dell'Eccellenza toscana dopo due stagioni vissute nel Girone A. Quali sono i vostri obiettivi sul campo e, per la vostra esperienza, quali differenze tecniche e ambientali vi aspettano in questo raggruppamento?
Filippo Giusti: Dopo qualche anno torniamo nel girone B di eccellenza. Sinceramente, in termini di competitività non vedo molte differenze fra i 2 gironi. Sicuramente troveremo tre o quattro squadre molto attrezzate che faranno corsa di testa.
Noi ci auguriamo di poter navigare in acque tranquille, ma sopratutto vogliamo valorizzare i nostri giovani. Andiamo a iniziare un nuovo corso, dopo 4 anni ricchi di soddisfazioni. Confidiamo molto nel senso di appartenenza dei nostri ragazzi, molti dei quali promossi dalla juniores, così come dello staff tecnico.
Dopo 4 anni alla juniores abbiamo ritenuto che il fosse arrivato il momento giusto per promuovere Alessandro Rossi alla guida della prima squadra. Siamo consapevoli di quello che dobbiamo fare e di cosa ci aspetta.
Vedere una prima squadra composta quasi per intero da giovani provenienti dal nostro settore giovanile, è comunque motivo di grande soddisfazione.




tackle: Dal 1946 al 2026: vi preparate a festeggiare 80 anni di storia. Dalla metà degli anni '90 in poi la Sestese ha vissuto una vera e propria “golden age", conquistando decine di titoli regionali e nazionali. Che valore ha per voi questo storico traguardo e come onorerete queste radici insieme alla vostra comunità?
Filippo Giusti: Quest' anno celebriamo gli 80 anni della nostra storia. Siamo nati nel primo dopo guerra in una Sesto alle prese con la ricostruzione post bellica. È un traguardo importante. Ciò nonostante non abbiamo programmato nessun evento particolare. In questo senso ci vantiamo di essere una società molto sobria che preferisce far parlare i fatti.
Quindi il miglior modo per ricordare questo "compleanno" sarà quello di farci valere sul campo, come abbiamo sempre cercato di fare. In altri termini sarà uno stimolo in più per cercare di confermarci a livelli di eccellenza. La nostra storia non inizia con i primi successi degli anni novanta, ma affonda le sue radici fin dalla nascita del club.
Abbiamo attraversato epoche calcistiche e storiche molto diverse e lo abbiamo sempre fatto cercando essere un punto di riferimento.
Tanti giocatori hanno vestito la nostra maglia prima di approdare nei professionisti. I quattro titoli nazionali e le altrettante finali perse, oltre ai 30 titoli regionali testimoniano la qualità del nostro impegno a partire dalla scuola calcio, per passare al settore giovanile. Allora come oggi restiamo fedeli ai nostri valori e ai nostri ideali, consapevoli di dover sempre rappresentare al meglio il nostro nome e la nostra maglia.




tackle: Nella stagione 24/25 avete vinto titolo di Campioni d'Italia Juniores Dilettanti, a conferma del vostro valore assoluto a livello giovanile. Qual è il percorso ideale per far compiere a questi ragazzi il salto definitivo tra i "grandi", e come si gestisce il loro inserimento in un campionato duro come l'Eccellenza?
Filippo Giusti: Gli ultimi due anni ci hanno regalato grandi successi e grandi soddisfazioni. Con la Juniores abbiamo raggiunto due finali scudetto, la prima vinta e la seconda persa. In questa stagione abbiamo centrato il titolo regionale con la U16, ma soprattutto nessuna delle nostre squadre è scesa sotto in secondo posto. Inoltre abbiamo valorizzato molti ragazzi.
Tutto questo è il giusto premio al lavoro che viene svolto quotidianamente a livello di scuola calcio e poi di settore giovanile. Avere una prima squadra ricca di giovani prodotti dal nostro vivaio e un aspetto che ci inorgoglisce. Sappiamo molto bene che il salto dal settore giovanile al campionato di Eccellenza per un ragazzo è molto difficile.
Cambia il mondo. Per questo dobbiamo gestirlo con cura, prudenza, consapevolezza e saggezza avendo chiaro il percorso. Non possiamo e non dobbiamo affrettare i tempi. Sappiamo di poter contare su un base tecnica, umana e affettiva di sicuro valore. Dobbiamo aver sempre ben presente un orizzonte di medio periodo. Infatti occorrono 3 anni affinché un giovane possa migliorarsi, consolidarsi e arrivare a completa maturazione.
Pertanto non possiamo cadere nell'equivoco di farci sopraffare dall'emotivita' o fare valutazione precipitose. A noi interessa capire quanta voglia ha un ragazzo di arrivare. E questo lo possiamo scorgere nei suoi atteggiamenti, nel suo comportamento, nell'attenzione, nella sua dedizione, nella passione che trasmette all'esterno, nell' attaccamento che dimostra quotidianamente.
Se un ragazzo aggiunge tutte queste qualità alle sue doti tecniche, allora potrà sfruttare per intero il suo potenziale e potrà capire che calcio potrà andare a giocare: prima categoria, promozione, eccellenza, serie D se non addirittura costruirsi un percorso a livello professionistico.Noi come società, siamo disposti a dare tutto il supporto necessario.
Ed è questa la mentalità che deve accompagnarci sempre e comunque.




tackle: La vostra storia si arricchisce di un nuovo: per la prima volta parteciperete a un campionato regionale giovanile femminile con la nuova Under 15, dando continuità alla Scuola Calcio. Quali sono le aspettative per questa nuova avventura e, oltre all'aspetto puramente sportivo, che tipo di percorso di crescita umana vi siete prefissati per queste ragazze?
Filippo Giusti: In questa stagione la nostra attività si arricchirà di una nuova esperienza. Infatti parteciperemo al campionato regionale U15 Femminile.
Anche in questo caso si tratta di una conseguenza del progetto iniziato nel 2021, anno in cui ci siamo aperti al calcio femminile.
In queste 5 stagioni ci siamo focalizzati solo sulla scuola calcio, ma quest'anno, viste le numeriche, abbiamo deciso, su sollecitazione della nostra direttrice Justine Sumzaku, di provare questa nuova esperienza, ripromettendoci di valutarne i riscontri a fine stagione. Sarà senza dubbio una magnifica avventura che affrontiamo con grande entusiasmo e con l' obiettivo di offrire alle nostre ragazze del 2012 e del 2013 un ulteriore opportunità di crescita.
A livello femminile resta confermato il nostro massimo impegno anche sulle annate della scuola calcio, che costituiscono la base su cui riaffermare la nostra presenza in questo specifico ambito dell'attività.
Ricordiamo che la scuola calcio femminile è parte integrante della nostra scuola calcio, realtà che ad oggi vanta circa 340 tesserati.
Come si può intuire dai numeri, la nostra missione è quella di tenere insieme un calcio accessibile a tutti con una visione di eccellenza.
Purtroppo gli spazi, seppur comodi e all'avanguardia non ci consentono, nostro malgrado, di poter accogliere a livello scuola calcio, più di 340 tesserati.



